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LE DONNE DEL TRADING, INTERVISTA A MELISSA DE SANCTIS

Vincenzo Quarta on 6 marzo 2014 - 18:54 in Le Donne del Trading

Pink TradersApriamo la nuova rubrica Le Donne del Trading, in collaborazione con Trading Room Roma, con l’intervista a Melissa De Sanctis, responsabile Private Investors e Equity and Derivatives Markets di Borsa Italiana.

Scopriamo quali caratteristiche dovrebbe avere una donna che volesse intraprendere una carriera nel settore del trading e qualche consiglio per farne una professione di successo.

1. Qual è la tua esperienza personale e il tuo percorso lavorativo nell’ambito finanziario?

Potrei definire il mio percorso “classico”: laureata con lode alla Facoltà di Economia delle Banche, Assicurazioni e Intermediari finanziari, ho poi intrapreso un master in Finance and Risk management che mi ha permesso di approfondire l’attività di gestione del portafoglio.

A metà del master ho avuto la possibilità di partecipare ad un colloquio con Borsa Italiana per una posizione nel mercato dei derivati e sono stata scelta tra altri 10 candidati.

E’ iniziata così la mia esperienza lavorativa all’interno del luogo che sognavo da quando ero iscritta all’università. Completare il master e lavorare all’interno di un luogo dinamico e ricco di informazioni nuove non è stato per nulla semplice, mi ha permesso però di affrontare la sfida più grande, quella con me stessa.

Oggi sono quotidianamente a contatto con attori del mondo finanziario: dal trader professionista, al broker, fino ad arrivare agli investitori privati alle prime armi. Ciò rende tutto molto interessante, ricco di spunti e confronti, che ogni giorno incrementano il mio bagaglio culturale e professionale.

Aver partecipato al momento dell’integrazione con il gruppo internazionale del London Stock Exchange Group è stata un’esperienza lavorativa molto importante, che tuttora rende l’attività quotidiana ricca di nuovi stimoli.

2. Nel tuo ambito lavorativo l’attuale crisi ha creato più opportunità od ostacoli?

Tutti i settori lavorativi sono ormai coinvolti dalla crisi e di certo il settore economico – finanziario non ne è escluso. Gli ostacoli che affrontiamo giornalmente possono essere perlopiù considerati delle sfide, continui confronti che quotidianamente cerchiamo di superare.

Lavorare all’interno di un contesto di incertezza come quello che ci circonda è un’attività sempre molto impegnativa. Lo scenario economico complesso e l’insicurezza nel futuro rendono tutto ancora più difficile. E’ necessario perciò pensare e realizzare iniziative che possano restituire consapevolezza e fiducia ai risparmiatori affinché possano individuare le migliori soluzioni alle proprie esigenze di investimento.

La mia attività concentra il 50% degli sforzi in questa direzione, cercando di supportare iniziative volte a dare, a risparmiatori ed investitori, gli strumenti necessari a gestire al meglio le proprie attività finanziare, anche in un contesto come quello che ci circonda. Certo non è facile, ma a noi le sfide piacciono proprio per questo.

3. Quali sono i punti di forza delle donne nel trading?

Le donne spiccano per passione ed energia nel mondo lavorativo e nell’ambito famigliare/personale. Soprattutto in un ambiente come quello finanziario, costituito dall’80% di uomini, la donna sfodera le proprie doti di logica ed equilibrio, asso nella manica in momenti di alto stress ed incertezza. Siamo estremamente determinate, abbiamo buona capacità di controllo, organizzazione ed analisi. Spesso nel mondo finanziario si utilizza l’espressione “straight to the point”, perfettamente adatta alle donne nella finanza che tendono a “centrare il bersaglio” senza perdersi in tutto ciò che è collaterale.

4. Ad una giovane ragazza che vuole intraprendere una carriera in questo settore quali consigli darebbe su cosa fare e soprattutto, su cosa non fare, per avere successo in futuro?

La preparazione culturale/professionale è il principale consiglio che mi sento di condividere. Per qualsiasi giovane ragazza che voglia intraprendere la carriera economico –finanziaria, come per qualsiasi altra carriera professionale, il primo passo, forse uno dei più importanti, è la preparazione accademica a cui si aggiunge la passione per ciò che è legato all’economia nazionale ed internazionale.

Viviamo in una realtà in continuo mutamento, dove cambiamenti economici di altri Paesi hanno impatto sull’economia domestica e manovre politiche si ripercuotono sull’attività economico finanziaria di ogni giorno. E’ doveroso essere informati e aver la possibilità di interpretare quello che accade intorno a noi. Viaggiare, per quanto possibile, e conoscere altre culture aggiunge valore alla conoscenza accademica poiché permette di ampliare i confini della mente, capacità estremamente utile in un ambiente lavorativo multiculturale come quello finanziario.

Non accelerate i tempi, l’università pone le basi ma non vi da le competenze pratiche. Datevi tempo, siate curiose, approfondite tutto ciò che accade, la pazienza e la passione faranno il resto.

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