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DE GIRO, IL BROKER OLANDESE SBARCA IN ITALIA. TARIFFE E COMMISSIONI A CONFRONTO.

Gijs Nagel, fondatore di De Giro insieme a Niels Klok
Vincenzo Quarta on 21 Gennaio 2015 - 19:31 in Approfondimenti, Broker online, News Internazionali, News Italia, News Trading Online

È partita ufficialmente, con l’apertura del sito italiano, l’avventura del broker olandese De Giro nel nostro Paese. Fondato nel 2008, da cinque ex dipendenti della connazionale Binck Bank, De Giro ha esteso i suoi servizi agli investitori privati nel 2013, in precedenza riservati esclusivamente ad investitori professionali. Già presente in 12 paesi europei (Olanda, Germania, Francia, Spagna, Grecia, Ungheria, Repubblica Ceca, Austria, Polonia, Portogallo, Danimarca e Belgio) opera in Italia attraverso un servizio di assistenza clientela e assistenza ordini dedicato; non è prevista, per il momento, l’apertura di una sede fisica.

Il punto di forza, del nuovo intermediario, sembrerebbe essere le commissioni estremamente basse composte da una parte fissa (su opzioni e futures) più una parte variabile sul controvalore (in caso di azioni, obbligazioni, ETF e valute). In alcuni casi, come dimostrato nella tabella pubblicata sul sito http://www.degiro.it/prezzi.html, il risparmio arriverebbe addirittura al 95% rispetto alla media dei principali competitors.

Il segreto, secondo uno dei fondatori di De Giro, Gijs Nagel, sta nel “miglioramento dell’automazione nelle transazioni e nelle economie di scala. Si tratta poi di cambiare il modello di business. Negli Stati Uniti, per esempio, i costi di commissione si stanno avvicinando allo zero e i broker ottengono i propri ricavi dal prestito titoli, per esempio, e ulteriori benefici attraverso i propri tassi di cambio e gli interessi che ricevono dai clienti che prendono in prestito soldi per il margine sulla negoziazione. Infine, a far lievitare i costi di commissione, sono in molti casi, i servizi, come le notizie di mercato, le opinioni degli analisti, i corsi e i seminari online e le informazioni sui prezzi storici. I ricavi di un broker derivano anche dal fatto che il cliente paga per avere tutte le informazioni a portata di mano ma gli investitori non interessati a tali servizi, potrebbero risparmiare molto denaro.”

Ma analizziamo nel dettaglio le commissioni del broker olandese: sul mercato azionario italiano sono di 0,50 euro più lo 0,04% del controvalore; sulle azioni estere, un fisso che va da un minimo di 2 euro fino ad un massimo di 7,50 euro più una parte variabile dallo 0,04% allo 0,10%. Fare trading sulle azioni USA costa 0,50 euro più 0,004 dollari per azione mentre in Canada la parte fissa è di 2 euro più 0,01 dollari canadesi per azione. Sulle altre Borse (come Australia, Polonia, Ungheria e Giappone) negoziare le azioni costa da un minimo di 5 ad un massimo di 10 euro fissi più una percentuale dallo 0,05% allo 0,20%.

Ad esempio, negoziare sull’MTA un controvalore tra i 1.000 e i 7.500 euro può costare da un minimo di 0,90 euro ad un massimo di 3,50 euro, decisamente inferiore rispetto alle tariffe di altri broker (come Directa, Fineco, Binck, Sella.it, Webank e IWBank) con i quali si pagherebbe da un minimo di 1,90 euro ad un massimo di oltre 14 euro.

Questo sistema commissionale, composto da una parte fissa più una variabile, rende le tariffe vantaggiose soprattutto per quegli investitori che operano con capitali ridotti: quando il controvalore cresce, infatti, le commissioni sono di gran lunga superiori a quelle dei maggiori competitors, come si vede nella tabella seguente. A questo bisogna aggiungere che, a differenza di De Giro, tutti i principali concorrenti hanno piani commissionali che si riducono all’aumentare dell’operatività, soluzione che si adatta perfettamente ai trader più attivi.

tabella commissioni azioni

Per quanto riguarda le commissioni sui future quelle di De Giro sono senza dubbio le più basse anche se rapportate alle commissioni degressive dei suoi concorrenti.

TABELLA COMMISSIONI FUTURES

web-trader-degiro

La piattaforma WebTrader di De Giro

Tuttavia, i trader più esigenti, alla ricerca di una piattaforma operativa professionale, non troveranno in De Giro un partner ideale.
La soluzione offerta dal broker olandese, infatti, è una semplice piattaforma web based, dalla quale è possibile accedere solo ad una serie di strumenti essenziali: acquisto e vendita, portafoglio, preferiti e quotazioni. Anche dal punto di vista dell’analisi grafica, la piattaforma non offre particolari funzionalità: i grafici si possono visualizzare solo nel formato lineare, e non nelle classiche candele giapponesi; si possono inserire alcuni, circa 20, tra i principali indicatori e oscillatori di analisi tecnica ma non offre la possibilità di inserire oggetti, trendline o effettuare studi avanzati. Inoltre, è possibile visualizzare solo i primi 5 livelli del book di negoziazione.

Per quanto riguarda l’informativa, elemento da non sottovalutare nella scelta di un broker, solo le quotazioni di Borsa Italiana e Chi-X sono gratuite e in tempo reale; tutte le altre (Eurex, NASDAQ, Nyse, ecc.) sono in ritardo di 15 minuti e hanno un costo che varia da un minimo di 3,25 euro (Polonia) ad un massimo di 21 euro (Eurex).

De Giro è regolata dalla AFM (Autoriteit Financiële Markten), l’autorità di vigilanza dei mercati finanziari, e dalla Banca Centrale Olandese, DNB – De Nederlandsche Bank. Il deposito dei fondi avviene presso una società fiduciaria, la Stichting De Giro, con sede in Olanda.

In conclusione: le commissioni “ibride” (parte fissa più percentuale), l’assenza di un piano per i trader più attivi, la mancanza di una piattaforma evoluta, l’informativa non in tempo reale su quasi tutte le borse mondiali lasciano alcune perplessità sull’offerta di De Giro come valida alternativa per il trading professionale.

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