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CROWDFUNDING, L’ESMA CHIEDE UNA REGOLAMENTAZIONE EUROPEA

Vincenzo Quarta on 29 Dicembre 2014 - 12:50 in Approfondimenti

ConsobL’European Securities and Markets Authority (ESMA), l’autorità di sorveglianza del mercato finanziario europeo, ha pubblicato un documento con il quale chiede all’Unione Europea un approccio comune nella regolamentazione del crowdfunding.

Il crowdfunding (da crowd, folla e funding, investimento), traducibile in finanziamento collettivo, è uno strumento per ottenere finanziamenti da soggetti, in genere investitori non professionali, interessati a partecipare ad un progetto o un’idea imprenditoriale. Il tutto tramite piattaforme web che favoriscono l’incontro tra i soggetti interessati a reperire fondi e i potenziali finanziatori.

Esistono diversi modelli di crowdfunding a secondo del tipo di rapporto che si instaura tra il finanziatore e il soggetto che richiede il finanziamento: dalla semplice donazione, quindi senza un ritorno finanziario, all’investment-based crowdfunding, una forma di finanziamento che permette ad una società di ottenere risorse finanziarie a fronte di una partecipazione nel capitale. L’attenzione dell’ESMA è rivolta proprio al crowdfunding che comporta investimenti: trattandosi di un fenomeno relativamente giovane, infatti, le norme UE sui servizi finanziari non contemplano questa fattispecie.

In molti paesi in cui sono attive piattaforme di crowdfunding il sistema non è disciplinato ma vine fatto rientrare nell’ambito di applicazione di norme già esistenti (come l’appello al pubblico risparmio) o regolamentando la materia caso per caso.
In Italia, Consob ha emanato un regolamento, nel giugno 2013, con il quale disciplina il fenomeno del cosiddetto equity-based crowdfunding, ovvero, come riporta il regolamento “quando tramite l’investimento on-line si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione in una società: in tal caso, la “ricompensa” per il finanziamento è rappresentata dal complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell’impresa”.

Nel regolamento, la Commissione, oltre ad individuare i requisiti necessari per ottenere l’autorizzazione a gestire portali di equity crowdfunding e stabilire le modalità e gli strumenti finanziari oggetto delle offerte online, disciplina alcuni aspetti specifici del fenomeno con “l’obiettivo di creare un “ambiente” affidabile in grado di creare fiducia negli investitori”.
L’elenco dei gestori di portali iscritti nel registro tenuto da Consob è consultabile alla pagina http://www.consob.it/main/trasversale/risparmiatori/investor/crowdfunding/index.html.

Crediamo che ci siano benefici sia per gli investitori che per le piattaforme di operare all’interno di uno spazio regolamentato. – ha commentato Steven Maijoor, presidente dell’ESMA – È importante che i rischi per gli utenti delle piattaforme di crowdfunding siano identificati e affrontati in modo proporzionato e convergente in tutta l’Unione Europea”.

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